OFI LAZIO PRESENTE ALL’EVENTO DAL TITOLO “VIOLENZA SULLE DONNE E DIVARIO DI GENERE NELL’ERA DIGITALE”.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, OFI Lazio partecipa all’evento promosso dalla ASL di Latina, nell’ambito del Protocollo d’Intesa con la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, dal titolo “Violenza sulle donne e divario di genere nell’era digitale”.

L’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio ringrazia per l’invito e ribadisce la piena collaborazione con le Forze dell’Ordine. Il fisioterapista riconosce con responsabilità il suo ruolo fondamentale nel sistema salute, instaurando un rapporto di fiducia con il paziente che rende possibile l’ascolto e il riconoscimento di situazioni di disagio. Da qui nasce un obbligo etico e morale di presa in carico, con l’impegno dell’Ordine a contribuire alla creazione di una rete istituzionale solida e coesa, capace di offrire risposte rapide e concrete.

È necessario promuovere incontri mirati per rafforzare le sinergie, perché questa è una lotta che non si vince da soli. È stata data attenzione anche alle forme di violenza online, tra cui cyber stalking, diffusione non consensuale di contenuti, revenge porn e cyber bullismo.

“Il nostro ruolo è anche umano: dobbiamo capire, accompagnare e, quando necessario, convincere la vittima a chiedere aiuto. La prevenzione passa prima di tutto attraverso l’educazione della comunità e la formazione degli operatori, affinché si crei maggiore consapevolezza e si intercettino i segnali in anticipo. Solo attraverso percorsi condivisi possiamo incidere realmente e contribuire a un cambiamento culturale nel lungo periodo,” dichiara il dott. Davide Lampasi, Consigliere di OFI Lazio e referente per la provincia di Latina, che ha portato i saluti della Presidente Servadio e di tutto il Consiglio direttivo dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio.

OFI Lazio conferma il proprio impegno nel sensibilizzare gli operatori affinché agiscano con responsabilità e attenzione verso i pazienti, contribuendo attivamente alla prevenzione della violenza in tutte le sue forme.

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