Lavorare come Fisioterapista all’estero
La libera circolazione dei lavoratori è un principio fondamentale dell’Unione Europea, sancito dall’articolo 45 del trattato sul funzionamento dell’Unione e ulteriormente precisato dal diritto derivato e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia europea. I cittadini dell’UE hanno il diritto di:
- cercare lavoro in un altro paese dell’UE
- lavorare in tale paese senza bisogno di un permesso di lavoro
- vivere in questo paese per motivi di lavoro
- restarvi anche quando l’attività professionale è giunta a termine
- godere della parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali per quanto riguarda l’accesso al lavoro, le condizioni di lavoro, nonché qualsiasi altro beneficio sociale e fiscale.
I cittadini dell’UE possono anche chiedere il trasferimento di alcuni tipi di copertura sanitaria e previdenziale verso il paese in cui si trasferiscono per motivi professionali.
La libera circolazione dei lavoratori si applica anche, in linea di massima, ai paesi dello Spazio economico europeo: Islanda, Liechtenstein e Norvegia.
Le norme europee sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale servono a tutelare i diritti delle persone che si spostano all’interno dell’UE e dell’Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Per il riconoscimento delle qualifiche delle Professioni Sanitarie l’Autorità Competente è rappresentata dal Ministero della Salute, sia per il riconoscimento delle qualifiche conseguite all’estero per l’esercizio della Professione in Italia, sia per il rilascio dell’Attestato di Conformità ai cittadini italiani, necessario per presentare la richiesta di riconoscimento della qualifica in un Paese straniero.
Per richiedere tale Attestato di Conformità è necessario corredare la domanda di alcuni documenti. Al link sottostante è possibile trovare tutte le informazioni utili:
Esiste un’altra procedura per la richiesta di riconoscimento della qualifica: la Tessera Professionale Europea, che consiste nella stessa procedura tradizionale, ma dematerializzata.
Al link sottostante sono disponibili le informazioni e le modalità per accedere alla procedura della Tessera Professionale Europea:
Una volta avviate le procedure di richiesta di riconoscimento della qualifica professionale, sarà l’Autorità Competente del Paese di destinazione ad esaminarla e a stabilire se la qualifica:
- È riconosciuta per l’esercizio della Professione;
- E’ riconosciuta ma subordinata all’applicazione di una misura compensativa, laddove esista una differenza sostanziale nella formazione di base.
Le misure compensative consistono in:
- Un tirocinio di adattamento che può durare fino a tre anni;
- Una prova attitudinale
Per poter esercitare la professione in un Paese extra UE, è necessario verificare la presenza di eventuali accordi bilaterali che consentono il trasferimento alle stesse condizioni dei Paesi dell’Unione Europea.
Riferimenti legislativi:
Direttiva 2005/36/CE
Direttiva 2013/55/UE
D.Lgs 9 Novembre 2007 n° 206

