IL FISIOTERAPISTA ENTRA IN PRONTO SOCCORSO: UN NUOVO MODELLO INTEGRATO PER L’EMERGENZA-URGENZA NEL LAZIO
Di seguito i DETTAGLI del PROGETTO PILOTA che vede fisioterapisti e medici urgentisti lavorare in team: innovazione organizzativa, appropriatezza delle cure e centralità del paziente al centro della sperimentazione
Nel Lazio la sperimentazione che apre una nuova fase per la medicina di emergenza-urgenza. A partire dal 2026, fisioterapisti e medici urgentisti lavoreranno fianco a fianco in Pronto soccorso grazie a un progetto pilota promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (Ofi Lazio) e dalla Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza del Lazio (SIMEU Lazio). L’iniziativa è stata presentata in occasione del XII Congresso regionale Simeu, dedicato al valore dell’innovazione, delle competenze e della multidisciplinarità nella gestione dell’emergenza.
La Presidente di OFI LAZIO Annamaria Servadio nel ringraziare i protagonisti dell’accordo: “come già espresso in precedenza, ringrazio il dott. Piccolo, presidente di SIMEU Lazio, il dott. Ricciuto, presidente del congresso, e il dott. Valli, segretario SIMEU Lazio e nostro principale interlocutore nella stesura dell’accordo, per aver creduto in questo progetto e per averci permesso di portare anche in Italia un modello di lavoro già ampiamente sostenuto da evidenze scientifiche internazionali. Tengo a sottolineare – continua Servadio- che tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il prezioso supporto dell’OMCeO Roma e in modo particolare del presidente Antonio Magi, con il quale abbiamo condiviso visione e obiettivi di un progetto che nasce con il preciso obiettivo di migliorare i percorsi di cura per le persone.








