Libera professione: una nuova dimensione per gli studi professionali

Accogliamo con soddisfazione gli ottimi risultati del lavoro svolto dal dott. Luca Conciatori, delegato alla Libera Professione dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, quale componente delegato da OFI LAZIO all’interno del tavolo regionale  attivato al fine di integrare le disposizioni in ordine alla comunicazione di inizio, variazione e cessazione delle attività professionali appartenenti all’area sanitaria – non mediche – spiega la Presidente di OFI Lazio Annamaria Servadio – la libera professione e il suo sviluppo è uno dei punti di forza che riveste un’importanza cruciale per il nostro Consiglio direttivo e un volano imprescindibile per la nostra professione. Compito di un Ordine professionale è quello di perseguire costantemente la sicurezza delle cure per le persone e contestualmente anche lo sviluppo e l’autonomia della professione nonché l’innovazione anche normativa e amministrativa ad essa connessa. Ringrazio – continua Servadio – in primis la regione Lazio il Presidente Francesco Rocca e il Direttore della rete Salute e integrazione sociosanitaria Dott. Andrea Urbani, per l’attivazione del tavolo e per l’attenzione dimostrata verso le nostre istanze provenienti dai numerosi professionisti fisioterapisti, sottoposte con il preciso obiettivo di consentire una migliore organizzazione degli studi professionali e del sistema salute. Ringrazio altresì tutti i partecipanti al tavolo regionale e tutti i funzionari coinvolti, per l’ascolto dimostrato, per la capacità di tradurre il confronto in atti concreti, per il proficuo lavoro svolto portato avanti grazie al clima di collaborazione istauratosi durante i lavori ”.

Le parole del dott. Conciatori “Negli ultimi mesi l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio ha portato avanti, con continuità e senso di responsabilità istituzionale, un lavoro articolato e approfondito all’interno di diversi tavoli regionali, con l’obiettivo di affrontare un tema centrale per la professione:

la libera professione del fisioterapista e le condizioni normative per esercitarla in modo chiaro, sostenibile e a tutela del cittadino.

Il percorso non è stato breve né semplice. Ha richiesto confronto, studio della normativa, ascolto delle criticità segnalate dai professionisti e dialogo costante con l’Amministrazione regionale. Un lavoro silenzioso, ma concreto, orientato non a rivendicazioni di categoria, bensì alla costruzione di soluzioni equilibrate, capaci di tenere insieme qualità delle prestazioni, sicurezza, semplificazione amministrativa e accessibilità dei servizi.

Questo percorso è stato inoltre arricchito da una collaborazione attiva con altri Ordini professionali, con cui abbiamo condiviso bisogni, criticità e obiettivi comuni. In particolare, il confronto con l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha permesso di portare ai tavoli regionali una visione trasversale e coerente delle professioni sanitarie non mediche, rafforzando la richiesta di un quadro normativo più aderente alla realtà professionale e al servizio reso ai cittadini.

Oggi possiamo affermare che questo lavoro ha prodotto un risultato di grande valore.

L’approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 1247/2025, insieme ai successivi atti applicativi, rappresenta una svolta significativa per i fisioterapisti che esercitano in libera professione e, allo stesso tempo, un importante passo avanti per il sistema di tutela della salute dei cittadini nel territorio laziale.

La Regione Lazio ha saputo recepire le istanze portate dagli Ordini professionali, riconoscendo la specificità delle professioni sanitarie non mediche e distinguendo in modo netto lo studio professionale dall’ambulatorio sanitario. Questo ha permesso di superare interpretazioni restrittive e disomogenee che, nel tempo, avevano generato incertezza, rallentamenti e difficoltà operative non giustificate.

Si tratta di un momento storico per la libera professione del fisioterapista. Non perché vengano meno le regole — che restano fondamentali — ma perché finalmente queste regole diventano chiare, proporzionate e coerenti con la natura della nostra professione.

Una normativa più lineare significa:

  • maggiori possibilità per i fisioterapisti di operare sul territorio in modo regolare e trasparente;
  • una rete di studi professionali più diffusa;
  • una risposta più capillare ai bisogni di salute della popolazione.

Ed è proprio questo il punto centrale che vogliamo ribadire con forza:

lobiettivo ultimo dellOrdine non è la semplificazione fine a sé stessa, ma la tutela della salute del cittadino.

Rendere la fisioterapia più accessibile, più presente nei contesti di vita delle persone e più integrata nel territorio significa garantire prevenzione, cura e riabilitazione di qualità, riducendo disuguaglianze e rispondendo in modo efficace ai bisogni reali della popolazione.

Consapevoli dell’importanza di accompagnare questo cambiamento, lOrdine dei Fisioterapisti del Lazio organizzerà a breve un incontro in presenza, la cui data verrà comunicata prossimamente.

L’incontro sarà registrato e avrà l’obiettivo di spiegare in modo chiaro e operativo:

  • tutti i cambiamenti introdotti in materia di Comunicazione di Inizio Attività (CIA);
  • cosa dovranno fare concretamente i fisioterapisti;
  • quali sono le nuove possibilità organizzative e lavorative che si aprono per la professione.

Questo risultato è il frutto di un lavoro collettivo, di una visione condivisa e di un dialogo istituzionale serio.

L’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio continuerà su questa strada, con lo stesso spirito: rappresentare la professione con responsabilità e mettere sempre al centro la salute dei cittadini”.

Deliberazione 18 dicembre 2025, n. 1247

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