APPROVATO DALLA REGIONE LAZIO IL PDTA PER LA SCLERODERMIA-SCLEROSI SISTEMICA
È stato presentato oggi a Roma, nelle sale della Camera dei Deputati, il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la Sclerodermia – Sclerosi Sistemica, recentemente approvato dalla Regione Lazio. Si tratta di uno strumento fondamentale per garantire uniformità, appropriatezza e qualità delle cure a tutte le persone affette da questa patologia rara e complessa.
Il PDTA, frutto di un lavoro multidisciplinare e di confronto tra clinici, professionisti sanitari, associazioni di pazienti e istituzioni, rappresenta un passo avanti importante per l’assistenza sanitaria regionale, assicurando un approccio integrato dalla diagnosi precoce alla presa in carico terapeutica e riabilitativa.
Un contributo significativo è stato offerto dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, che ha partecipato attivamente alla definizione del percorso, sottolineando il ruolo centrale della fisioterapia nel mantenimento della funzionalità, nella gestione dei sintomi e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti.
“La presa in carico delle persone con Sclerosi Sistemica non può prescindere da un approccio multidisciplinare – ha dichiarato Davide Lampasi, consigliere dell’Ordine e referente per i rapporti con le associazioni – e come Ordine dei Fisioterapisti abbiamo scelto di assumerci con convinzione la responsabilità di affiancare le associazioni dei pazienti e tutte le componenti del sistema sanitario in questo percorso. Lo abbiamo fatto perché crediamo che soltanto attraverso la collaborazione e il dialogo sia possibile dare risposte concrete e di qualità alle persone che convivono con patologie complesse come la sclerosi sistemica.”.
L’approvazione e la presentazione del PDTA confermano l’impegno della Regione Lazio nel campo delle malattie rare e segnano un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
Il Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Annamaria Servadio ha partecipando come relatore al convegno, ribadisce: “L’Ordine, da parte sua, si pone come garante delle competenze e delle qualifiche dei professionisti. Questo significa offrire ai pazienti e alle loro famiglie la certezza che chi li accompagna in questo percorso sia adeguatamente formato, aggiornato e inserito in un sistema regolato, trasparente e orientato alla tutela della persona. Il PDTA che oggi è stato presentato è un esempio concreto di come, unendo le forze, sia possibile trasformare le necessità dei pazienti in risposte organizzate e sostenibili. È anche un impegno a continuare a lavorare insieme, perché le complessità non si affrontano da soli, ma attraverso reti di competenze e responsabilità condivise. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato, e ribadendo la volontà dell’Ordine dei Fisioterapisti di essere sempre al fianco delle persone, delle famiglie e delle associazioni, come partner affidabile e come garante di professionalità.”








