DGR LAZIO N. 669: OFI LAZIO FA CHIAREZZA SUGLI STUDI PROFESSIONALI E PROSEGUE IL CONFRONTO CON LA REGIONE

Al momento non è richiesto alcun adempimento agli studi libero-professionali, che possono proseguire regolarmente la propria attività. OFI Lazio ha avviato un confronto con la Regione e presentato specifiche richieste di modifica del provvedimento a tutela dell’autonomia professionale del fisioterapista.

In riferimento alla Delibera Regionale n. 669 dello scorso 6 agosto, l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio) intende fornire agli iscritti e a tutti i cittadini interessati un’informazione chiara e corretta, con l’obiettivo di tutelare la professione, l’attività svolta negli studi dei fisioterapisti e prevenire la diffusione di informazioni non corrette.

Il confronto con la Regione Lazio

OFI Lazio è intervenuto presso gli uffici della Regione Lazio già poche ore dopo la pubblicazione della Delibera.

A seguito della segnalazione, la Regione ha incontrato i rappresentanti dell’Ordine, avviando un confronto finalizzato alla revisione e all’integrazione del testo del provvedimento.

L’Ordine esprime il proprio ringraziamento all’Amministrazione regionale per la tempestività, l’attenzione e la disponibilità dimostrate nell’avviare un confronto concreto e costruttivo.

Le proposte di revisione presentate da OFI Lazio

Il confronto in corso ha l’obiettivo di salvaguardare il profilo professionale e l’autonomia del fisioterapista, con particolare riferimento all’attività svolta all’interno dello studio professionale.

Nel corso del tavolo tecnico, OFI Lazio ha presentato specifiche richieste di modifica relative ad alcuni punti ritenuti critici del provvedimento.

Collaborazione interprofessionale
È stata richiesta la revisione del punto 3.1.3, affinché non venga impedita la legittima collaborazione tra il fisioterapista e altri professionisti sanitari, compresi i medici specialisti, all’interno dello studio professionale.

Apparecchiature e utilità terapeutica
È stata richiesta la modifica del capo 4.1, affinché le terapie manuali, fisiche — comprese quelle elettromedicali — e occupazionali siano riconosciute come parte integrante del programma riabilitativo e non vengano considerate attività meramente “accessorie”.

Trattamenti di recupero e riabilitazione
OFI Lazio ha chiesto l’eliminazione dell’inciso contenuto nel capo 4.1, lettera a), che qualifica come “complesse” le attività di riabilitazione funzionale, riservandole impropriamente a strutture complesse.

Utilizzo degli elettromedicali e refertazione
L’Ordine ha contestato la limitazione dell’utilizzo degli elettromedicali e ha ribadito il diritto e il dovere del fisioterapista di refertare il proprio operato, distinguendo tale attività dalla refertazione diagnostica.

Attività di FKT e spazi operativi
È stata richiesta l’eliminazione dell’esclusione della fisiokinesiterapia (FKT) dalle attività proprie del fisioterapista nel proprio studio professionale, prevista dalla Nota 1 a pagina 18, nonché il riconoscimento della piena legittimità della presenza di box riabilitativi e di spazi destinati all’esercizio fisico terapeutico.

Procedure per l’avvio dell’attività
OFI Lazio ha inoltre richiesto un chiarimento urgente per gli studi già esistenti, con l’obiettivo di evitare adempimenti burocratici di sanatoria non necessari e gravosi per i professionisti.

Cosa devono fare gli iscritti in questo momento

È importante chiarire un punto: allo stato attuale, gli studi libero-professionali non devono effettuare alcuna comunicazione né porre in essere alcun adempimento nei confronti della Regione Lazio.

Gli studi possono quindi proseguire regolarmente la propria attività.

OFI Lazio è inoltre venuto a conoscenza di iniziative promosse da alcune società di consulenza e comunicazione che propongono servizi, anche a pagamento, collegati alla Delibera n. 669.

L’Ordine invita gli iscritti a non dare seguito, in questa fase, a tali offerte. Si tratta infatti di proposte premature, riferite a un provvedimento sul quale è ancora in corso il confronto istituzionale per la revisione del testo.

Ricorrere in questa fase a consulenze esterne potrebbe generare incertezza operativa ed esporre i professionisti a iniziative non necessarie o a costi superflui.

Fare riferimento esclusivamente alle informazioni ufficiali

OFI Lazio invita i colleghi che esercitano in libera professione a evitare allarmismi derivanti da letture superficiali o da interpretazioni approssimative del testo regionale.

L’Ordine sta lavorando per arrivare a una soluzione definitiva e condivisa.

Tutte le informazioni ufficiali e gli aggiornamenti saranno messi a disposizione attraverso il sito web istituzionale, la casella email dell’Ente e il servizio “Filo Diretto”, che garantiscono informazioni univoche e basate sul confronto istituzionale in corso.

Gli iscritti sono pertanto invitati a fare riferimento esclusivamente a questi canali.

OFI Lazio continuerà a monitorare l’evoluzione del provvedimento e, al momento opportuno — e comunque prima che la Delibera si consolidi — accompagnerà gli iscritti in tutte le procedure che dovessero rendersi effettivamente necessarie.

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