PDTA SCLEROSI SISTEMICA ASL ROMA 2: RISULTATI SIGNIFICATIVI PER I PAZIENTI.
Nella giornata di ieri OFI Lazio ha partecipato a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, al Convegno organizzato dalla ASL Roma 2 sulla Sclerosi Sistemica.
“Si tratta di uno percorso fondamentale per garantire uniformità, appropriatezza e qualità delle cure a tutte le persone affette da questa patologia rara e complessa – ha dichiarato la Presidente Servadio durante i saluti istituzionali – il percorso in Asl Roma 2 è frutto di un lavoro multidisciplinare e di confronto tra clinici, professionisti sanitari, associazioni di pazienti e istituzioni, e rappresenta ogni giorno un esempio virtuoso per l’assistenza sanitaria regionale, assicurando un approccio integrato dalla diagnosi precoce alla presa in carico terapeutica e riabilitativa”.
Il contributo significativo della Fisioterapia in termini di outcome nel mantenimento della funzionalità, nella gestione dei sintomi e nel miglioramento della qualità della vita per i pazienti presi in carico è stato illustrato durante i lavori congressuali dalla Dott.ssa Siria Candela, Fisioterapista della ASL Roma 2, facente parte del team clinico guidato dalla Responsabile Dott.ssa Antonella Marcoccia.
La Presidente Servadio, partecipando in doppia veste istituzionale anche come Responsabile della UOSD Professioni Sanitarie Riabilitative della ASL, ha sottolineato gli importanti risultati ottenuti all’interno di una grande squadra. “Ringrazio la ASL ROMA 2 per aver creduto a questo progetto in un momento di estrema difficoltà del nostro sistema sanitario, in cui la carenza di risorse incide pesantemente sulla messa a terra dei progetti di cura per le persone – continua Servadio – come Presidente di Ordine sono orgogliosa di rappresentare i Fisioterapisti in un percorso di eccellenza che vedrà coinvolti altri centri del Lazio e in cui l’Ordine farà la sua parte per diffondere, promuovere ma soprattutto supportare l’avvio della fisioterapia nel mantenimento della funzionalità, nella gestione dei sintomi e nel
miglioramento della qualità della vita dei pazienti”.









