SANITÀ. FISIOTERAPIA, SERVADIO (OFI LAZIO): DGR 1247 PASSO FONDAMENTALE PER LIBERA PROFESSIONE

Roma, 16 feb. –  L’approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 1247/2025 (https://www.ofilazio.it/wp-content/uploads/2026/01/2025-11137.pdf ), insieme ai successivi atti applicativi, rappresenta una svolta significativa per i fisioterapisti che esercitano in libera professione e, allo stesso tempo, un importante passo avanti per il sistema di tutela della salute dei cittadini nel territorio laziale. Se ne è discusso venerdì 13 febbraio a Roma presso la sede dell’agenzia Dire, in occasione dell’evento dal titolo ‘Libera professione: una nuova dimensione per gli studi professionali’, organizzato dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio.  Al centro dell’incontro, al quale hanno partecipato numerosi esperti in presenza e da remoto, i cambiamenti introdotti in materia di Comunicazione di Inizio Attività (CIA), cosa dovranno fare concretamente i fisioterapisti e le nuove possibilità organizzative e lavorative che si aprono per la professione.

La DGR Lazio 1247/2025 è una deliberazione della Giunta regionale che aggiorna e integra la disciplina prevista dall’art. 10-bis della Legge Regionale Lazio 4/2003, in materia di esercizio dell’attività sanitaria non medica. Il provvedimento interviene in particolare sulla regolamentazione della libera professione svolta in studi individuali, associati o società tra professionisti, introducendo un sistema più strutturato e uniforme per le comunicazioni obbligatorie. Le sue disposizioni operative sono diventate efficaci il 12 gennaio 2026.

La novità principale riguarda l’obbligo di presentare, tramite piattaforma telematica regionale, la comunicazione di inizio, variazione o cessazione dell’attività professionale. L’invio deve avvenire esclusivamente online, con autenticazione digitale, e le comunicazioni trasmesse con modalità diverse non sono considerate valide. Il sistema genera un documento in formato PDF che deve essere conservato ed esposto nello studio professionale a garanzia della trasparenza verso l’utenza.

La delibera chiarisce inoltre alcuni aspetti operativi: negli studi associati o nelle Stp la rotazione degli spazi è consentita soltanto tra professionisti che esercitano la stessa attività. Le prestazioni occasionali o saltuarie non richiedono una nuova comunicazione formale, ma devono essere annotate in un apposito registro interno. È inoltre ammessa l’allegazione di una planimetria non asseverata dei locali.

L’impatto sulla libera professione è significativo soprattutto sul piano amministrativo: aumenta la tracciabilità delle attività, si uniformano le prassi tra le diverse Asl e si rafforzano gli obblighi di trasparenza e controllo. Allo stesso tempo, la digitalizzazione delle procedure punta a semplificare gli adempimenti e a garantire maggiore certezza normativa per i professionisti sanitari non medici che operano nel Lazio.

“Quella di oggi- ha spiegato all’agenzia Dire la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio- è una giornata estremamente importante. Una giornata di confronto con la nostra comunità dei professionisti del Lazio, la comunità dei liberi professionisti che lavora negli studi libero professionali del nostro territorio regionale. Con loro abbiamo condiviso le novità emerse nell’ultimo periodo in Regione Lazio per quanto riguarda l’avvio degli studi libero professionali e l’introduzione della regolamentazione che apre effettivamente una nuova pagina per le professioni sanitarie ma soprattutto una nuova pagina in termini di prossimità, perché una nuova regolamentazione, uno snellimento delle procedure rappresentano, di fatto, un’apertura e una considerazione rinnovata anche della libera professione come attore importante, come un professionista importante, che svolge un ruolo all’interno della salute pubblica. La delibera 1247 pubblicata all’inizio del 2026 è, quindi, un passo fondamentale”.

“Noi- ha proseguito- oggi siamo qui e l’interlocuzione è ormai aperta con le istituzioni regionali, che ringrazio ancora per la condivisione, per il Tavolo di confronto e anche per l’armonia che c’è stata nel lavorare all’interno di questo stesso Tavolo che ha valorizzato in maniera importante tutta l’attività libero professionale, ovviamente dei fisioterapisti per quanto ci riguarda”.

“I temi da affrontare sono ancora tanti- ha poi sottolineato la presidente Servadio-ci sono ancora molte dinamiche aperte da sviscerare, ma questo ormai è da percorrere nell’interlocuzione e nel dialogo aperto con le istituzioni, assolutamente prezioso per costruire insieme a loro, noi come ente pubblico non economico e loro come decisori, quella che è la nuova prossimità per quanto riguarda le cure, l’assistenza e la riabilitazione di cui la fisioterapia è la disciplina maggiormente trainante”.

“Quella odierna è stata una serata che abbiamo fortemente voluto- ha aggiunto il consigliere Ofi Lazio con delega alla Libera Professione, Luca Conciatori- un incontro dal vivo con i nostri fisioterapisti proprio per raccontare le ultime novità sulla libera professione. Dopo un lungo lavoro che abbiamo portato avanti come Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, finalmente siamo qui a parlare della nuova delibera, la 1247, che va a dare nuove disposizioni in materia di studio professionale per la nostra professione. Durante i nostri eventi di “filo diretto”, lo sportello dove abbiamo ascoltato molte criticità e molti consigli dati anche dai nostri terapisti, abbiamo iniziato alcune interlocuzioni con la Regione, che voglio ringraziare e che alla fine del 2025 ha finalmente emanato questa delibera che modifica sostanzialmente alcuni aspetti che per molti anni creavano delle zone grigie nel lavoro del fisioterapista libero professionista”.

“Per questo motivo- ha concluso Luca Conciatori- abbiamo parlato di quelle che saranno le novità introdotte dalla delibera, in che modo il cittadino potrà presentarsi sul territorio dal fisioterapista e come il professionista potrà creare nuove reti per rendere il lavoro sempre più efficiente e sempre più efficace nel bene ultimo, che è proprio il diritto alla cura e il benessere del cittadino del Lazio”.

Al termine dell’evento, Annamaria Servadio ha annunciato la data del terzo Congresso regionale di Ofi Lazio. “Si terrà a Roma il 21 e 22 maggio presso il Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana. Un convegno gratuito durante il quale, insieme a una solida partnership con Aifi Lazio e Aifi nazionale, affronteremo temi clinici e politici che riguardano la nostra professione”.

Per rivedere l’incontro ‘Libera professione: una nuova dimensione per gli studi professionali’, https://www.youtube.com/watch?v=McHm2_lROHg

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